| Rimini è
città di origini antiche, i primi insediamenti risalgono al V sec. a.c., la città romana
fu fondata nel 268 a.c. col nome di Ariminum di queste origini le vestigia più
celebri sono larco di Augusto e il ponte di Tiberio che, collocati agli estremi del
"decumano" conferiscono ancora alla città la sua fisionomia. Da Ariminum
partiva la via Emilia che attraversava tutta la valle padana fino a Piacenza. Nel periodo tardo imperiale e
nellAlto Medioevo la città subì invasioni e guerre, fu capitale del territorio
della "Pentapoli marittima" sotto il governo bizantino. Servita dallampio
porto costruito alla foce del Marecchia, nel contesto della ripresa economica europea
dellXI secolo, la città conobbe una buona fioritura; durante il periodo comunale
vennero edificati il Palazzo del Comune, iniziato nel 1204, e il Palazzo del Podestà,
riservato a questa magistratura nel 1330.
Fra la fine del XIII e la
metà del XIV secolo Rimini vide la nascita e lo sviluppo della celebre "Scuola
riminese" influenzata da Giotto che nella città dipinse un celebre crocifisso, la
Scuola ha i suoi massimi esponenti in Neri, Giovanni, Giuliano, Pietro, Francesco e
Giovanni Baronzio; questi maestri diffusero le loro opere in una vasta regione
dellItalia centrale, nellAlto Metauro si trovano importanti testimonianze a
Mercatello e Urbania.
Sotto la signoria dei
Malatesta la città conobbe un periodo di fioritura culturale la cui più significativa
testimonianza è rappresentata dal Tempio la cui progettazione venne affidata a Leon
Battista Alberti.
Allinizio del XIV secolo la città venne restituita allo Stato della Chiesa
di cui, salvo il periodo rivoluzionario e napoleonico, fece parte fino al 22 giugno 1859.
In questa data, a conclusione delle vicende risorgimentali alle quali partecipò
attivamente Rimini assieme a tutta la Romagna si staccò dallo Stato Pontificio,
nel marzo del 1860 si tenne il plebiscito col quale la città aderì al nuovo Regno
dItalia.
Nei decenni successivi la
città conobbe un vivace sviluppo politico-culturale, aperto a idee correnti innovative e
moderne.
Il periodo fascista significò anche qui la caduta in quel clima provinciale,
sonnolento e a un tempo pregno di retorica, magistralmente rappresentato dalla sottile
ironia di Federico Fellini in alcuni dei suoi film più belli.
Nel dopoguerra la città ha conosciuto il grande sviluppo turistico che ne ha fatto
la capitale del turismo estivo e del divertimento della costa adriatica che tutti
conoscono. Tuttavia le antiche tradizioni conferiscono alla città una fisionomia
culturale di rilievo, nonostante le grandi distruzioni provocate dalla guerra, Rimini con
i suoi monumenti e reperti romani, le chiese e i palazzi medievali, i musei, la biblioteca
e le iniziative offre, a chi le sappia apprezzare, anche importanti suggestioni culturali
e artistiche. |

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L'arco di Augusto |
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