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La città di Sansepolcro (Arezzo), estrema parte di Toscana al confine con le Marche e l'Umbria, si trova ai piedi dell'Appennino centrale, nell'Alta Valle Tiberina, nel punto in cui il Tevere si libera dai gioghi montani. Essa deve il suo nome ad un mito di fondazione che la vuole sorta attorno ad un oratorio costruito da due pellegrini di ritorno dalla Terrasanta. La sua origine risale comunque al X-XI sec. ma la sua fisionomia attuale, prevalentemente rinascimentale, è l'esito di una storia attiva ed intellettualmente vivace. Si estende adesso sul fondovalle, a seguito di una sua vocazione imprenditoriale ben inserita in una tradizione di alto livello artigianale, documentata dalle Mostre Biennali dell'arte orafa e del merletto. Accanto a queste manifestazioni, limmagine pubblica della città è affidata anche al Palio della balestra, rievocazione in costume di una antica gara con la città di Gubbio. Il centro storico di questa città d'autore, com'è stata definita, è contenuto da mura medicee interrotte nell'angolo NE da una fortezza cinquecentesca, antico presidio dei Fiorentini, i quali occuparono Sansepolcro nel 1441 come pegno di 25000 fiorini prestati al Papa Eugenio IV e mai restituiti. All'interno della città, strette strade di origine medievale, spesso illuminate dallo spazio di un orto pensile, si alternano a palazzi signorili dalle classiche modanature in pietra serena, con una armoniosa tonalità coloristica tipicamente toscana. Il cuore del paese è uno scrigno d'arte. Per dare la misura delle ricchezze artistiche, è sufficiente ricordare la Resurrezione e la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca (Museo Civico), in primo luogo, ma anche una antichissima statua lignea di Volto Santo (cattedrale). E possibile però ammirare le opere di numerosi altri noti artisti, quali Matteo di Giovanni, L. Signorelli, il Perugino, il Rosso Fiorentino. Alcuni, come P. della Francesca, sono nati a Sansepolcro; la città ha dato i natali anche ad altre personalità, tra cui il matematico Luca Pacioli, illustri in diversi campi dell'attività umana. Essi hanno reso noto il nome di Sansepolcro fuori dei confini della Toscana e anche d'Italia. |
Il campanile gotico della chiesa di San Francesco |
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| Resurrezione di Piero della Francesca (Museo civico) | ||||
Un gruppo di balestrieri. Il palio della balestra, rievocazione un'antica gara con la città di Gubbio, si svolge ogni anno in settembre |
| Distanza dal centro
dell'Alta valle del Metauro 33 Km. percorribili in 36 minuti
dauto. (calcolati con "Route 66") |
Per
approfondimenti indichiamo due siti riguardanti Sansepolcro e Piero della Francesca, i
Webs verranno collegati all'interno di nuove finestre. Questa, di www.AltoMetauro, resterà
aperta nel caso vogliate riprenderne la navigazione.
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